RADDA IN CHIANTI
Situato nel cuore delle colline del Chianti, il territorio di Radda
ha conservato intatto il suo fascino da tempo immemorabile. Negli
anni '50 ha conosciuto I' abbandono delle sue terre e dei suoi casolari,
ma con la riscoperta degli anni '70 i vecchi terrazzamenti a viti
ed olivi oramai incolti hanno lasciato il posto ad una coltura più
intensiva ed estesa con la conseguente ripresa in attività
delle numerose Aziende Agricole grandi e piccole presenti nel territorio
(interamente compreso entro i limiti del Chianti Classico). A fianco
della produzione di vino ed olio, di cui sono note le ottime qualità,
si sono andate affermando negli ultimi anni nuove attività
nel campo dell'artigianato e della piccola e media industria, in
particolare nel settore edile, del mobile, del cotto tradizionale
e della ceramica.
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CENNI
STORICI
Le origini di Radda risalgono al 2000 a. C. quando sulla cima del
Poggio alla Croce si stanziò un gruppo umano, resti dell'antico
villaggio ed alcuni reperti sono stati riportati alla luce negli
ultimi anni. Dei successivi insediamenti del popolo etrusco rimangono
poche tracce, visibili ancora oggi nelle fondamenta di alcuni antichi
casolari e nei ritrovamenti dei reperti in cotto. Nel V sec. d.
C. quando l'impero romano cadde a causa delle invasioni dei barbari,
il Chianti era formato da piccoli villaggi di 5 o 6 case i cui nomi
risuonano ancora oggi: Radda, Monterinaldi, Volpaia, Castelvecchi,
Albola. Nel IX -X sec., con l'assestarsi della società feudale
iniziò I'incastellamento del Chianti che era a quei tempi
in mano ai conti Guidi e ai Marchesi di Toscana; Radda cominciò
a popolarsi e ad accrescersi. |
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Nel
1100 Radda era il centro più popolato ed importante fra quelli
intorno, data anche la sua collocazione centrale e la vastità
delle terre che poteva controllare. Dal momento della nascita dei
Comuni e fino al 1500, Radda si trovò al centro dei conflitti
tra Siena e Firenze: quando la Repubblica di Firenze, a partire
dalla metà del XIII secolo organizzò i popoli del
suo contado in "leghe", il territorio del Chianti andò
a formarne una delle maggiori. Capoluogo di un terziere e poi dell'intera
lega fu il Castello di Radda che divenne sede del Podestà.
Il seicento è stato definito il secolo del Chianti perche
è da allora che veniva conosciuto grazie al suo vino che
già da metà del '500 viene esportato in Inghilterra.
Nascono in quegli anni anche le fattorie e le ville signorili dei
proprietari che venivano a trascorrere il periodo estivo in vacanza,
basta ricordare la famiglia Strozzi o i Pazzi di Firenze. |
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MONUMENTI
ED ITINERARI
Oggi l'antico castellare di Radda racchiude entro le cerchia delle
sue mura il vecchio borgo medievale rimasto intatto. Si può
ancora ammirare il palazzo del Podestà, al centro del paese,
costruito nel '400 con al suo interno un bell'affresco cinquecentesco.
Di grande interesse sono gli stemmi esterni del Palazzo, datati
dal '400 al '700. Di fronte al Palazzo Comunale la Chiesa di San
Nicolò con al suo interno un Crocifisso ligneo del 1500 molto
venerato dalla popolazione. Di notevole interesse la piazzetta del
Castello, il Camminamento Medioevale, la Ghiacciaia Granducale e
la passeggiata delle mura. Nei dintorni il Convento Francescano
di S. Maria in Prato, la cui storia prende l'avvio nel Medioevo,
ristrutturato nel settecento, che ospita un'opera di grande valore
la "Madonna con bambino" di Neri di Bicci datata 1474,
il borgo medioevale di Volpaia dove sorge un edificio religioso
decisamente insolito, la Chiesa di Sant'Eufrosino detta la "Commenda"
( 1443), i castelli di Albola e Monterinaldi, il Borgo di Badia
Montemuro detto la "Badiaccia". |
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Una significativa testimonianza dell'antica organizzazione religiosa
viene dalla Pieve di S. Maria Novella che, per quanto rifatta interamente
il secolo scorso, mantiene l'impianto originale, come dimostrano
i ricchi capitelli romanici, interessante il fonte battesimale con
piastrelle maiolicate di scuola robbiana. L'abitato di Radda in
Chianti e situato ad un altitudine di circa 530 m., il suo territorio
ha un'estensione di circa 80 chilometri quadrati e conta circa 1600
abitanti.
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